Clelia, ovvero il governo dei preti

“Clelia, ovvero il governo dei preti” Giuseppe Garibaldi – 1870. Edito nel 1870, prima della Presa di Porta Pia, il romanzo è un’opera fortemente anticlericale scritta dall’Eroe dei Due Mondi dopo il fallimento dell’insurrezione romana del 1867.

Il libro prende spunto dalla vicenda immaginaria di una popolana romana, Clelia, che un alto prelato vorrebbe concupire per descrivere la Roma papalina, una città -secondo il Generale – nella quale dominano l’oscurantismo, il despotismo e la turpitudine di preti e monsignori.Un racconto a tinte forti pubblicato per cercare di convincere la Casa Reale a completare l’unificazione d’Italia, anche se l’anticlericalismo che traspira da ogni pagina è vero e profondo in Garibaldi, come dimostra il suo Testamento (pubblicato in appendice).

Un libro-testimonianza di uno dei massimi protagonisti del Risorgimento italiano e della nascita dell’Italia moderna. Maggiori info su memori.it

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