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American Taste, terzo libro di Gioacchino Criaco

Gioacchino Criaco torna in libreria con il suo terzo attesissimo romanzo (edito da Rubbettino), un’opera densa, brutale, disarmante. Tornano le voci dei cattivi: dopo i cani sciolti di Anime Nere, dopo i vecchi boss della ’ndrangheta e i poliziotti ambigui che popolavano la zona grigia di Zefira, altre gole profonde danno fiato alle loro storie inconfessabili.

Terroristi dell’ETA, drusi del Libano, mercenari russi e reduci del Vietnam gridano verità nascoste, svelano i segreti più torbidi di un mondo ipocrita pervaso dal male. American Taste, il “gusto americano”, alza il tiro; esce dai confini della Calabria e dell’Italia; svela le trame del crimine globalizzato, dimostra come a tesserle siano le lobby affaristiche dalla doppia morale e dalle mani insanguinate. Criaco mette a nudo i meccanismi occulti del potere e, oltre ogni dietrologia, ci trascina in un mondo dove nessuno è senza peccato; ci spiega le dinamiche dei complotti internazionali; chiama per nome, mostrandoli in faccia, i grandi burattinai del pianeta.

I boschi e l’oceano, la palude e le metropoli, dall’Aspromonte all’Atlantico, dal Vietnam a New York, ogni luogo può condurre all’inferno. O alla prigione di Fleury Merogis. I destini lontani di cinque detenuti s’incrociano e scoprono la radice del male che li ha resi carnefici e vittime. Decidono quindi di evadere pronti a regolare i conti con il passato.

Tra le scariche adrenaliniche del thriller e le atmosfere cupe del noir, affiorano pagine degne dei più riservati dossier di intelligence. Al solito, Criaco, propone verità spiazzanti e offre elementi utili alla comprensione della realtà che ci circonda. La scrittura è aspra ed essenziale, cinematografica, scandita a tempo di rock. Adatta, come per Anime Nere, a diventare presto un film. Un romanzo d’azione in linea con la migliore tradizione americana, dove però i profumi e i colori restano profondamente mediterranei.

Gioacchino Criaco è nato ad Africo. Dopo molti viaggi in cui ha conosciuto uomini, posti e fatti, è rientrato nel suo mondo, l’Aspromonte, portando con sé visioni e ricordi. Ha già pubblicato con Rubbettino Editore Anime nere (2008) e Zefira (2009). Il suo primo romanzo è stato da poco tradotto in Francia dall’editore Métailié e accolto nella collana che ospita i più grandi nomi del noir italiano quali Lucarelli, Camilleri, De Cataldo, Carlotto. Dallo stesso romanzo sarà presto realizzato un film coprodotto da Rai-Cinema e Biancafilm per la regia di Francesco Munzi.

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Redazione Tr3nta

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