L’EUROPA DEI DIRITTI PASSA PER L’EUROPRIDE 2011 A ROMA.

Un’Europa a ventisette velocità e l’Italia come fanalino di coda dei diritti sono i temi centrali di Europride 2011, la manifestazione di rivendicazione di orgoglio LGBT (lesbian, gay, bisex e trans gender) che si svolge a Roma dal primo al dodici giugno e avrà il suo apice nella Big Parade dell’11

Da diversi anni i gay pride hanno perso il suffisso legato all’ orientamento sessuale diventando solo, si fa per dire, ‘pride’: una festa di orgoglio e rivendicazione per tutte le persone che si trovano a vivere una cittadinanza dimezzata, di eguali doveri, ma differenti diritti.
Orgoglio di essere e rivendicazione del diritto di organizzare la propria esistenza nel modo che più si trova congeniale.

L’Europa dei diritti e l’apertura e il coinvolgimento della cittadinanza sono, dunque, i temi guida delle lotte del movimento LGBT italiano degli ultimi anni che vengono perfettamente interpretati nel Pride Park allestito a Roma fino al 12 giugno nei giardini di Piazza Vittorio.

Al Pride Park l’Italia incontra l’Europa, quella dei diritti e quella che da noi deve ancora arrivare.
Nei rapporti ILGA Europe , organizzazione di gay, lesbiche e trans a livello internazionale, il nostro Paese in tema di tutela e riconoscimento di diritti civili è fuori dal gruppo dei paesi cofondatori dell’unione e precede, di poco, paesi con democrazie ancora molto giovani e fragili.

Nel nostro Paese, contrapposizioni ideologiche e ormai lontanissime dal sentire comune impediscono le basilari tutele per le persone LGBT: nessuna legge contro l’omofobia, nessun riconoscimento pubblico per le coppie dello stesso sesso, nessuna tutela per i figli di coppie di persone omosessuali, nessuna possibilità di accedere all’adozione e alla fecondazione eterologa.

Una piazza al centro di Roma e fortemente simbolica, si diceva, crocevia di culture, differenze ed esperienze, protagonista da anni di forme liquide di integrazione e convivenza quotidiana è dunque elemento portante di quanto con Europride 2011 si vuole comunicare.

In questa cornice, frequentata ogni giorno da centinaia di abitanti di Roma, turisti e avventori vari, la comunità LGBT si apre e si fonde alla città, la accoglie e si fa accogliere, tra dibattiti e momenti di elaborazione e confronto, serate di animazione e spettacoli teatrali, la chiave sembra proprio quella di farsi conoscere e riconoscere dalla città e dal nostro Paese usando le armi del dialogo, della presenza fisica e anche della convivialità.

E queste chiavi saranno, e dovranno essere, quelle di volta per la lotta per il riconoscimento dei diritti civili: “uscire dalle rivendicazioni peri i soggetti interessati e gli addetti ai lavori” era l’obiettivo, raggiunto, degli organizzatori della manifestazione.

Il messaggio politico dietro a questa modalità è chiaro: a chi crede ancora che attraverso escamotage, giri di parole, manovre di palazzo mascherate da attività di lobbying, o presunta tale, detti e non detti si possa affrontare la tematica della tutela e dei diritti delle persone LGBT, le cittadine e i cittadini rispondono con la spinta della partecipazione e della solidarietà.

Se è vero che in Italia sta cambiando il vento, il centrosinistra che in massa ha aderito e appoggiato la manifestazione o un centro destra finalmente di stampo europeo, non potranno non tener conto di questa grande partecipazione e richiesta di allineamento legislativo a un sentimento fortemente diffuso e condiviso.

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Riccardo Camilleri

Classe '81, ha studiato, praticato, testato e tentato in vari campi. Si occupa di comunicazione politica ed è l'uomo della comunicazione dell'associazione di promozione sociale Elisso. Lavorare per il no profit, per lui, significa dare la possibilità di far conoscere e sensibilizzare su questi temi. Scrive, per lavoro e per passione, per siti, giornali online, campagne di comunicazione e istituzionali, girovaga nel web e crede ancora nella politica, quella delle idee coraggiose, quella che rompe le scatole, quella che sta tra le persone e prova a coinvolgere ed è membro della Direzione del PD Roma. Si può trovare da Elisso, al circolo del Pd Marconi, a una manifestazione per i diritti LGBT, sempre con i suoi occhialetti, la sua sigaretta e un paio di idee che già gli frullano in testa.