Crowdfounding: la rete finanzia la tua idea

Si sa, possiamo avere l’idea più bella e geniale del mondo ma senza soldi non possiamo andare tanto lontano. Non sono certamente un seguace del dio denaro, ma sono ben consapevole che per mettere in movimento le proprie idee, i progetti più nobili c’è bisogno che qualcuno ti finanzi. In questi ultimi anni si sta affermando una forma di finanziamento social – che avviene tra soggetti privati e che si chiama crowdfunding.

Per essere precisi Wikipedia da la seguente definizione di Crowdfunding “…descrive un processo collaborativo di un gruppo di persone che utilizzano il proprio denaro in comune per supportare gli sforzi di persone ed organizzazioni. È un processo di finanziamento dal basso che mobilita persone e risorse. Il termine trae la propria origine dal crowdsourcing, processo di sviluppo collettivo di un prodotto. Il crowd funding si può riferire a processi di qualsiasi genere, dall’aiuto in occasione di tragedie umanitarie, al supporto all’arte, al giornalismo partecipativo, fino all’imprenditoria innovativa e alla ricerca scientifica….” http://it.wikipedia.org/wiki/Crowd_funding

Quindi la rete è il terreno dove può nascere e svilupparsi questo “processo collaborativo” e la community è il “pubblico” che deve valutare la nostra idea. Ci sono diversi siti internet inglesi di Crowdfunding, ma anche da noi in Italia ne stanno nascendo diversi. Uno di questi siti si chiama Eppelawww.eppela.com Su sito Eppela potete proporre la vostra idea che può riguardare uno dei seguenti settori “Arte, tecnologia, cinema, design, musica, fumetto, innovazione sociale, scrittura, moda, no profit” , dovete poi creare il vostro progetto, fissare il budget minimo per realizzarlo e una data di scadenza entro cui raccoglierlo.” e sottoporre la vostra idea alla community di Eppela. Ovviamente tutto è completamente gratuito.

Nella peggiore delle ipotesi come c’è scritto sul sito di Eppela“Se il progetto non raggiunge il suo traguardo nel tempo stabilito, viene semplicemente chiuso: nessuno perde o guadagna nulla. Chi ha fatto un’offerta rientra in possesso dell’intera cifra e può cercare una nuova idea da seguire… “, se viceversa “… il progetto trova la sua strada e arriva al traguardo, può continuare a crescere e raccogliere fondi fino alla scadenza stabilita, senza limiti…”

Non sono in grado di dirvi se il crowdfunding sia un sistema di finanziamento effettivamente efficace. Quello che mi interessa è condividere una conoscenza con i miei lettori sperando che possa essere utile a qualcuno. In tempi di crisi, di tagli, di difficoltà di ricerca di finanziatori tutte le strade vanno battute. E questa del crowdfunding è una delle strade possibile che possono essere percorse. Come si dice: “tentare non nuoce.”

Hai una idea, un progetto o realizzato una ricerca? Che cosa aspetti? Partecipa all’iniziativa “GENERAZIONE TALENTO” lanciata dal blog Generazione P
http://generazionep.ilcannocchiale.it/post/2658601.html

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Marco Patruno

Si è laureato alla facoltà di Scienze Politiche all'Università degli studi di Torino. Nell'ottobre 2007 dopo una deludente esperienza lavorativa è l'ideatore del blog Generazione P http://generazionep.ilcannocchiale.it ed è il primo ad introdurre in Italia questa espressione che sta per generazione precaria. Il suo blog si occupa di precariato giovanile e di denunciare i casi di “stage truffa.” E il promotore del “Manifesto dei diritti dello stagista – idee per un cambiamento” 14 punti volti a sensibilizzare l'attuale dibattito in materia stage e tirocini e spingere il legislatore ad apportare modifiche di tipo legislativo. Vincitore di numerosi concorsi letterari. Ama leggere e scrivere perché crede nel profondo valore della parola come testimonianza civile. Cura un blog anche sulla testata on-line “Quotidiano Piemontese” Tra i primi a notare il suo incessante attivismo a difesa dei giovani precari e stagisti è stato l'editorialista Bruno Ugolini del quotidiano “L'Unità"