Caro Riccardo Iacona..

Lettera aperta a Riccardo Iacona riguardo la puntata di Presa Diretta ‘Generazione sfruttata’.

Caro Riccardo Iacona,
ho guardato con attenzione la puntata di Presa Diretta “Generazione sfruttata”, in modo particolare la parte dedicata agli italiani che sono emigrati a Barcellona alla ricerca di un lavoro (e di una vita) che qui in Italia non riuscivano a trovare, e mi sono in qualche modo sentita chiamata in causa. In primo luogo da “barcelonina”, quindi da conoscitrice della realtà della mia città. E in secondo luogo da straniera in Italia, da cinque anni, e quindi parte di coloro che hanno fatto il percorso inverso (e a quanto pare siamo sempre meno, e comunque sempre meno di quelli che fanno le valigie direzione Catalogna).

Lo spezzone della sua puntata dedicato a capire meglio la realtà degli italiani che vivono a Barcellona mostra una visione, quasi paradisiaca del capolugo catalano, dov’è descritta una città in grado di offrire ottime opportunità a tutti quelli che arrivano. Dove avere una vita stabile, con tanto di casa di proprietà e figli, appare alla portata di tutti. Purtroppo questa non è la Barcellona dei giorni nostri. Non so se lo sia mai stata, ma di sicuro con il 22% di disoccupazione (40% tra i giovani) e con la Catalogna leader di questa tremenda classifica dei disoccupati in Spagna, davvero non mi sembra il caso di lanciare slogan come quelli che si possono intravedere nelle storie personali dei giovani italiani intervistati. Giovani che sono stati sicuramente fortunati (e ne sono ben felice) ma che non rappresentano certo la realtà delle cose per tutte le persone (italiani e non) che arrivano a Barcellona. E, purtroppo, nemmeno per gli stessi catalani. In questo senso “incentivi” come quelli che possono essere interpretati nella sua puntata a fuggire dal Bel paese verso altri luoghi, dipinti in modo quanto meno fuorviante, possono fare male sia all’Italia sia a tutti coloro che si vedono costretti a considerare la possibilità di andare via.

Purtroppo conosco tanti giovani italiani emigrati a Barcellona e tanti, tantissimi catalani che fanno fatica ad avere un lavoro stabile, ad arrivare alla fine del mese e a pagare l’affitto. Per non parlare di comprare una casa e avere dei figli. Esattamente come succede in Italia. Credo che sia doveroso e intellettualmente più onesto nei loro confronti raccontare tutta la verità, se necessario con dati alla mano, e non limitarsi a dipingere ‘l’altrove’ come la soluzione a tutti i mali.

Con grande stima,

Natàlia Garcia Carbajo

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Natalia Garcia Carbajo

Politologa e consulente di comunicazione politica ed istituzionale. Responsabile della comunicazione di Dared Radio. Attualmente si occupa di curare la comunicazione e l’immagine pubblica di politici spagnoli ed italiani oltre ad stare sviluppando un suo progetto di marketing e comunicazione che pretende avvicinare i cittadini ai suoi rappresentanti politici ed istituzioni (e viceversa). Appassionata di E-government e Open Goverment.