Piccola lettera a Mario Monti

Tianjin, China – Al risveglio in Cina apro i giornali italiani online per tenermi aggiornato sulle notizie. Oggi ho letto più articoli sulle parole del dottor Monti, a cui preferisco non attribuire la parola Premier poiché non l’ho votato, non c’è stata l’occasione.

Le parole di Monti feriscono anche qui in Cina, me e tutti quelli che vivono all’estero da anni, chi per lavoro, chi per studiare, chi per dottorato, chi per necessità, e continuamente “…cambiano lavoro o Paese”.

La “monotonia del lavoro fisso” così l’ha definita. Io sono una di quelle persone che non ha cercato né trovato il lavoro fisso, e preferisce, in questo momento di crisi, creare il suo lavoro e gestire la sua mobilità puntando tutto sulle sue idee.

Ma caro Monti, mi meraviglio e mi stupisco come parole come “monotonia” o “i giovani devono abituarsi al cambiamento” vengano dal suo status… Come lei, o qualunque altro politico, possa pronunciare parole come queste che, se la memoria non inganna, furono usate dall’ormai fu Silvio in un convegno con i giovani del PDL.

Caro Dottore, concludo con alcune domande:
Ma nella lobby della casta politca non vi è “monotonia” ? Ha risposte da dare a coloro che non hanno le capacità, l’aspirazione o sono impossibilitati al cambiamento per problemi che possono essere di natura formativa o familiare? Ma lei ha chiaro che il cambiamento di lavoro non garantisce neanche le piccole stabilità economiche? Ha dimenticato che le banche non erogano prestiti a chi non ha un lavoro e contratto “continuativo”? La sua manovra “anti monotonia” è un invito all’emigrazione e alla dissoluzione della creazione di nuovi nuclei familiari?

Cordialmente
Simone Santo Ba, Siciliano nel Mondo

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Simone Santo Ba

Simone Baldi, aka Simone Santo Ba, classe 1983, Fondatore e CEO, Amministratore Delegato, di Bridge IT Assocazione Culturale, Responsabile della gestione amministrativa, delle relazioni internazionali e della pianificazione dei progetti. La sua formazione è umanistica e culturale. Studia lingue, ma stanco del sistema poco formativo parte alla scoperta della Cina e della sua lingua. Studia alla Tianjin Normal University, per due anni. Qui scopre il suo amore per l'insegnamento: inglese negli asili cinesi e italiano nelle scuole superiori. Fotografo Freelancer, studia un corso di fotografia e comunicazione per il no profit. Ha collaborato in alcuni film di Luca Vullo come "La Voce del Corpo" documentario sulla gestualità Siciliana. Ha come hobby il teatro Dell improvvisazione, ha scritto e diretto alcuni spettacoli in Belgio e Cina. Oggi continua a viaggiare per il Mondo.