Per favore Signora Merkel, si muova.
Non posso credere che nessuno dei consiglieri economici della signora Merkel le abbia fatto vedere i dati più che allarmanti di uno studio condotto recentemente dalle banche svizzere secondo cui l’ uscita della Grecia dall’euro, il conseguente contagio ai Paesi mediterranei,nin primis Spagna e Portogallo, provocherebbe una riduzione del PIL tedesco del 20 per cento.
Sul piatto della bilancia dunque non c’ e’ dunque solo il dovere morale di non abbandonare la Grecia e i Greci a se stessi.
Deve esserci,per la donna che guida la Germania,anche un legittimo calcolo,di convenienza: tutelare i suoi cittadini, le imprese e la economia tedesca.
Se persino l’euroscettico Cameron si accorge con colpevole ritardo che l’austerità a senso unico e’ un tunnel verso il burrone, e Obama moltiplica i suoi appelli per una svolta nella politica economica europea,c osa deve ancora accadere perche si assumano decisioni forti a sostegno della crescita,dopo che il voto dei cittadini europei ha bocciato sonoramente le scelte sinora assunte?
Ci vuol tanto a prendere atto che il mini fondo salva stati,i prestiti a singhiozzo e a condizioni inaccettabili, il fiscal compact privo di una pur minima ragionevole flessibilità,hanno fallito miseramente?
E che l’effetto balsamico della iniezione di liquidita’ decisa dalla BCE e’ durato quando poteva durare,cioè qualche settimana?
Si muova anzi si smuova signora Merkel,se non vuol finire nel ricordo dei posteri come la becchina della Europa.
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