Marcovaldo, venga a prendere un caffè da noi (a Parigi)

Cosa ci fanno un’emiliana, un’abruzzese e un calabrese a Parigi? Gestiscono da qualche settimana Marcovaldo, libreria caffé nel pieno dell’alto Marais, quartiere di Parigi da qualche anno in piena espansione, dove si trovano gallerie d’arte e di design e boutique di giovani creatori.

L’idea nasce da Irene Pancaldi, Francesca Gatti, Francesco Artuso, trentenni italiani che, ritrovatisi Oltralpe per lavoro e per studio, decidono di creare uno spazio diverso a Parigi. Uno spazio concepito non solo per i numerosi italiani residenti nell’ île de France (stime approssimative contano 83.000 italiani, che sono solo quelli registrati regolarmente all’Aire, l’anagrafe degli italiani residenti all’estero), ma anche per quei francesi che hanno voglia di andare oltre i classici cliché dell’Italia vista da fuori.

«Marcovaldo – spiega Irene – nasce dalla voglia di creare un luogo di cultura italiana in Francia. L’essere emigrati, l’aver lasciato l’Italia, ha in qualche sorta acuito in noi la necessità di creare uno spazio per fare cultura e per far conoscere a Parigi la realtà contemporanea italiana. Quello che ci sembrava mancare era un luogo in cui condividere idee e portare quel cantante, quell’autore, quel brandello di cultura culinaria che in Francia non è conosciuto. Non c’è la volontà di arrogarsi il diritto di essere ambasciatori di cultura italiana in Francia, ma piuttosto di far scoprire un universo attraverso le relazioni e una serie di eventi che saranno organizzati a scadenza regolare».

Tutti e tre innamorati di Italo Calvino, Irene, Francesca e Francesco decidono di intitolare il loro progetto al suo operaio romantico e un po’ ingenuo che ricerca costantemente la natura nella città, che sogna e immagina, insomma un po’ quell’andare oltre che piace anche a loro.

©Talos Buccellati

Marcovaldo ha aperto i battenti lo scorso 29 giugno a suon di musica con il concerto in acustica di Dente. La musica sarà, infatti, uno degli ingredienti della libreria caffè, dove acquistare dvd, libri in italiano e in traduzione francese oppure dove partecipare a presentazioni di opere letterarie alla presenza di autori e critici, con uno sguardo particolare rivolto al fumetto e uno sempre attento sulle novità della narrativa, incontri con documentaristi, mostre di arte visive e workshop di cucina (una bolognese doc come Miranda insegna ai francesi come fare la sfoglia oppure Luca l’”avvocatoscrittorecuoco”, blogger e chef di Sommacco, arriva ogni tanto da Roma con la sua Cinquecento per sorprendere i parigini con i suoi aperitivi di cucina naturale).

In questi giorni Marcovaldo ospita la mostra di Talos Buccellati, fotografo italiano a Parigi, collaboratore di Vanity Fair, Vogue e dell’agenzia Grazia Neri ed uno dei vincitori del concorso off Cortona On the Move.
Marcovaldo, però, non è la prima libreria italiana che apre a Parigi. Ce ne sono già due (una ha aperto a metà degli anni ’90), ma non hanno la parte caffè.

Il progetto di interior designer è dell’architetto Geoffroy Boucher (francese) e quello grafico di Wanja Ledowski Studio (tedesco), entrambi trentenni e già affermati nei loro rispettivi campi.
Marcovaldo si trova in rue Charlot 61 a Parigi, ma se la capitale francese non è tra le vostre mete potete darci un’occhiata su Facebook https://www.facebook.com/MarcovaldoParis oppure seguire l’account @MarcovaldoParis su Twitter.
©Veronica Collalti

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Mara Cinquepalmi

Sono nata a Foggia quando Eugenio Scalfari ha fondato La Repubblica. A 19 anni sono arrivata a Bologna per l’università. E non me ne sono più andata. Giornalista professionista, lavoro nella comunicazione pubblica dal 2001. ?In questi anni ho maturato esperienze negli uffici stampa (pubblici e privati) e collaborazioni con siti istituzionali (tra questi la Rete Civica Iperbole del Comune di Bologna), quotidiani e periodici. ?Mi piace scrivere e, poiché non si vive solo di comunicati stampa, nel dicembre 2009 ho pubblicato il mio primo blog, Nonvogliomicalaluna (http://maracinque.wordpress.com), palestra 2.0 per dedicarmi alle questioni di genere. Nel gennaio 2011 ho pubblicato articolo37 (http://articolo37.wordpress.com), il blog dedicato al tema donne e lavoro. Ho pubblicato per la rivista di semiotica «Ocula» il saggio L'informazione televisiva in Italia: da RaiSat al citizen journalism (http://www.ocula.it/files/OCULA11-Cinquepalmi_%5B662,930Kb%5D.pdf) ed ho scritto alcune voci per l'Enciclopedia delle donne (http://www.enciclopediadelledonne.it/autore.php?azione=scheda&id=125).