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		<title>I racconti e i tweet di chi ha l&#8217;#ufficioincasa</title>
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		<pubDate>Fri, 18 May 2012 09:25:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione Tr3nta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p><img src="http://www.trentamag.com/wp-content/themes/RIVEDERE_TheStyle/timthumb.php?src=http://www.trentamag.com/wp-content/uploads/2012/05/lavoro-da-casa-part-time.jpg&amp;h=200&amp;w=300&amp;zc=1"/></p>Una tendenza dei tempi della crisi, quella di lavorare da casa come freelance. Vantaggi e svantaggi sono ben raccontati su twitter dall&#8217;hashtag #ufficioincasa entrato subito tra i temi più discussi sulla piattaforma di microblogging. Un quadro completo ed efficace di questo fenomeno ce lo fanno proprio i tweet dei tanti professionisti che stanno raccontando la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.trentamag.com/wp-content/themes/RIVEDERE_TheStyle/timthumb.php?src=http://www.trentamag.com/wp-content/uploads/2012/05/lavoro-da-casa-part-time.jpg&amp;h=200&amp;w=300&amp;zc=1"/></p><blockquote><p><em>Una tendenza dei tempi della crisi, quella di lavorare da casa come freelance. Vantaggi e svantaggi sono ben raccontati su twitter dall&#8217;hashtag <a href="https://twitter.com/#!/search/realtime/%23ufficioincasa">#ufficioincas</a>a entrato subito tra i temi più discussi sulla piattaforma di microblogging. Un quadro completo ed efficace di questo fenomeno ce lo fanno proprio i tweet dei tanti professionisti che stanno raccontando la loro esperienza. Qui la discussione in tempo reale.</em></p></blockquote>
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		<title>MEZZALA &#8211; il video di &#8220;Rocker carbonaro&#8221; e pezzo in download!</title>
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		<pubDate>Fri, 18 May 2012 07:59:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Unomondo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Culture Club]]></category>
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		<category><![CDATA[musica]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><img src="http://www.trentamag.com/wp-content/themes/RIVEDERE_TheStyle/timthumb.php?src=http://www.trentamag.com/wp-content/uploads/2012/05/20120518-095943.jpg&amp;h=200&amp;w=300&amp;zc=1"/></p>É uscito ili 16 maggio il videoclip del brano “Rocker carbonaro”, nuovo singolo tratto da “Il problema di girarsi”, l’esordio discografico di Mezzala (Urtovox records) che ha riscosso consensi molto positivi di critica e pubblico. Il video è opera del collettivo Room 117 (Antonella Sabatino e Marco Piunti, autori anche della sceneggiatura) che hanno ideato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.trentamag.com/wp-content/themes/RIVEDERE_TheStyle/timthumb.php?src=http://www.trentamag.com/wp-content/uploads/2012/05/20120518-095943.jpg&amp;h=200&amp;w=300&amp;zc=1"/></p><blockquote><p><em>É uscito ili 16 maggio il videoclip del brano “Rocker carbonaro”, nuovo singolo tratto da “Il problema di girarsi”, l’esordio discografico di Mezzala (Urtovox records) che ha riscosso consensi molto positivi di critica e pubblico. Il video è opera del collettivo Room 117 (Antonella Sabatino e Marco Piunti, autori anche della sceneggiatura) che hanno ideato il progetto e lavorato ad esso in totale autonomia.</em></p></blockquote>
<p>Ecco cosa racconta la Sabatino a proposito:<br />
“Nel video di “Rocker carbonaro” abbiamo voluto estremizzare la realtà di cui Mezzala parla nel testo della canzone, ossia un mondo in cui è sempre più difficile che quello del musicista sia riconosciuto come un vero e proprio lavoro. Un giovane autista frustrato dalle ambizioni represse decide di dare una svolta alla sua grigia esistenza rapendo una rockstar famosa per “venderla” a un discografico. I tre personaggi, tutti interpretati dall’attore romano Sebastiano Gavasso, rappresentano diverse sfaccettature di un musicista “indipendente” dei nostri giorni.”</p>
<p>Ed ecco invece le parole di Mezzala:<br />
“Antonella mi ha contattato per parlarmi della sua intenzione di realizzare il video e il suo entusiasmo mi ha convinto immediatamente. Per la prima volta ho deciso di dare totale carta bianca a un regista evitando volontariamente di partecipare a ogni fase della produzione. Ero curioso e stimolato da un modus operandi che in passato non ho mai sperimentato, occupandomi sempre da vicino di ciò che riguarda il versante visuale dei miei progetti musicali. Ritengo sia interessante collaborare con registi emergenti come Antonella, che lavorano con passione e che meritano di esprimere la loro creatività senza paletti.”</p>
<p>Ecco il link diretto per la visione:<br />
www.youtube.com/watch?v=EUrnk7pF5Rw</p>
<p>Regia e sceneggiatura: ROOM 117 (Antonella Sabatino e marco Piunti) www.facebook.com/room117project<br />
Fotografia: Daniele Moreschini | Montaggio: Antonella Sabatino | Riprese: Marco Piunti<br />
Con Sebastiano Gavasso, Gabriele Accattapà, Mauro Cipriano e Guglielmo Gavasso<br />
Si ringraziano CINEMUSIC Hotel, Antonella Bressanutti e Rossella Brindisi</p>
<p>“Rocker carbonaro” è in download gratuito su soundcloud da questo link:</p>
<p>http://soundcloud.com/theprisonerrecords/mezzala-rocker-carbonaro-1</p>
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		<title>Caro Presidente Mario Monti #caromonti</title>
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		<pubDate>Wed, 16 May 2012 11:01:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione Tr3nta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politic's]]></category>
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		<category><![CDATA[governo]]></category>
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		<description><![CDATA[<p><img src="http://www.trentamag.com/wp-content/themes/RIVEDERE_TheStyle/timthumb.php?src=http://www.trentamag.com/wp-content/uploads/2012/05/mario-monti-300x178.jpg&amp;h=200&amp;w=300&amp;zc=1"/></p>La lettera è un cantiere aperto a osservazioni e integrazioni da parte degli interessati. Per aderire basta commentarla, condividerla, farla propria o scrivere a redazione@caffenews.it Hashtag: #caromonti Caro Presidente Mario Monti, il primo pensiero va a Lei: ma chi gliel’ha fatto fare, ci verrebbe da dire, di tentare il raddrizzamento dello Stivale? Impresa titanica, non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.trentamag.com/wp-content/themes/RIVEDERE_TheStyle/timthumb.php?src=http://www.trentamag.com/wp-content/uploads/2012/05/mario-monti-300x178.jpg&amp;h=200&amp;w=300&amp;zc=1"/></p><blockquote><p><em>La lettera è un cantiere aperto a osservazioni e integrazioni da parte degli interessati. Per aderire basta commentarla, condividerla, farla propria o scrivere a redazione@caffenews.it Hashtag: #caromonti</em></p></blockquote>
<p>Caro Presidente Mario Monti,</p>
<p>il primo pensiero va a Lei: ma chi gliel’ha fatto fare, ci verrebbe da dire, di tentare il raddrizzamento dello Stivale? Impresa titanica, non c’è dubbio, perché l’Italia non solo è circondata dal mare, ma è anche attanagliata da tanta corruzione, malapolitica, malaffare.</p>
<p>Noi giovani, caro Presidente, confidavamo nella Sua figura. Confidavamo che avrebbe sbaragliato i giochi, spezzato le spalle alla Casta, interrotto il monopolio generale delle Corporazioni. Invece l’impresa sembra sempre più difficile, il sogno del cambiamento sembra sempre più svanire, sostituito dal piegarsi alla volontà tedesca all’inserimento – per esempio – in termini di spending review nella Costituzione. Lo Stato non potrà spendere più di quello che ha, nemmeno per salvare qualche poveraccio che si è trovato in quel tempo fuori dal bilancio previsto. Con tanti saluti a Keynes.</p>
<p>Noi giovani Le abbiamo consegnato fiduciosi il nostro futuro che è lo stesso dell’Italia. E nei primi giorni del Suo Governo siamo rimasti sorpresi nel vedere i temi che finalmente leggevamo in una agenda politica. Però dei tagli alla Casta, ci perdoni, non ce ne accorgiamo; dello scossone alle Corporazioni (da Farmacie a Notai, passando per i servizi finanziari), della ripresa destinata ad essere una giusta ricompensa a cotanto rigore… nemmeno l’ombra.</p>
<p>Ci siamo accorti solamente di una brusca frenata del Governo su questi temi: chi aveva le spalle grosse – i cosiddetti potenti – sono riusciti ancora una volta ad intaccare le vie predestinate alla salvezza e all’innovazione. Il tempo iniziale della vita del Suo Governo, che doveva essere utilizzato per rivoluzionare lo status quo, ossia per ridare ossigeno al futuro, sempre più asfittico, è ormai passato e forti si son fatte le voci di chi gode di interessi e di privilegi. Talmente forti che han messo a tacere le tante vocine della popolazione, ormai incredibilmente silenziosa.<br />
Ancora una volta non abbiamo seguito la lezione della sesta fatica di Ercole: pulire tutte le stalle del Re Augia in un solo giorno, prima che comparisse – nemica – la notte.</p>
<p>Ora sta a noi, Presidente, riproporre questa scommessa a Lei. Lo faccia per noi, per noi giovani. Inizi una Rivoluzione prima che sia troppo tardi, prima che qualche gruppo di fanatici inizi a spargere violenza. Lo faccia per noi.</p>
<p>Vede, Presidente Monti, non possiamo permetterci ancora di trattare i problemi strutturali con soluzioni congiunturali. I fondi che il Governo in questi giorni ha stanziato a favore di giovani, meno abbienti, Mezzogiorno, non serviranno a risolvere i problemi di lungo periodo, anzi: saranno fondi stanziati a fondo perduto se prima non si ha il coraggio, la forza, la vitalità, di intraprendere la strada della visione di lungo periodo. Una riforma dell’Università in termini meritocratici, una riforma della pressione fiscale nel mondo del lavoro, una riforma del sistema giudiziario: queste sono le strade da seguire prima che il tempo tecnico si esaurisca e ritornino i partiti, a galleggiare, impotenti, come coltri di alghe che non fanno passare le luce del sole in mezzo al mare.</p>
<p>Presidente, pensi a noi. Lo faccia per noi.</p>
<p><em>Caffè News (www.caffenews.it)<br />
Tr3nta (www.trentamag.com)<br />
Mumble (www.mumbleduepunti.it)<br />
Sottobosco (www.sottobosco.info)<br />
</em></p>
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		<item>
		<title>Gruppo Finmeccanica. Otto tirocini dal nord al sud Italia</title>
		<link>http://www.trentamag.com/2012/05/15/gruppo-finmeccanica-otto-tirocini-dal-nord-al-sud-italia/</link>
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		<pubDate>Tue, 15 May 2012 06:42:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lavorare.net</dc:creator>
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		<category><![CDATA[lavoro]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><img src="http://www.trentamag.com/wp-content/themes/RIVEDERE_TheStyle/timthumb.php?src=http://www.trentamag.com/wp-content/uploads/2012/04/young_business_people.jpg&amp;h=200&amp;w=300&amp;zc=1"/></p>Alenia Aermacchi, Ansaldo Energia, Ansaldo Sts, Selex Galileo e Agusta Westland ospitano per sei mesi di stage otto neolaureati residenti nel Lazio Otto tirocini in varie società del gruppo Finmeccanica riservati a giovani laureati residenti nel Lazio. L’opportunità è offerta dalla delegazione romana dell’Associazione dei Cavalieri di Gran Croce, in collaborazione con l’assessorato al Lavoro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.trentamag.com/wp-content/themes/RIVEDERE_TheStyle/timthumb.php?src=http://www.trentamag.com/wp-content/uploads/2012/04/young_business_people.jpg&amp;h=200&amp;w=300&amp;zc=1"/></p><blockquote><p><em>Alenia Aermacchi, Ansaldo Energia, Ansaldo Sts, Selex Galileo e Agusta Westland ospitano per sei mesi di stage otto neolaureati residenti nel Lazio </em></p></blockquote>
<p>Otto tirocini in varie società del gruppo Finmeccanica riservati a giovani laureati residenti nel Lazio. L’opportunità è offerta dalla delegazione romana dell’Associazione dei Cavalieri di Gran Croce, in collaborazione con l’assessorato al Lavoro e formazione della Regione Lazio.</p>
<p>La durata di ciascun tirocinio è di sei mesi e possono accedervi giovani che abbiano conseguito la laurea da non più di un anno.</p>
<p>Ecco i percorsi per titolo di studio e destinazione:</p>
<p>due stage sono per laureati in Ingegneria aerospaziale o meccanica di massimo 29 anni (uno a Caselle Torinese e uno a Pomigliano d’Arco);<br />
uno è per laureati in Ingegneria meccanica, elettrica o elettrotecnica di massimo 26-28 anni (a Genova);<br />
uno per laureati in Ingegneria elettrica o civile/trasporti di massimo 26 anni (a Napoli);<br />
due per laureati in Fisica, Ingegneria o Informatica di massimo 28 anni (a Pomezia);<br />
due per laureati in Ingegneria aerospaziale di massimo 26 anni (a Varese).</p>
<p>Previste borse di studio per la partecipazione e rimborso spese. La scadenza per candidarsi è il prossimo 28 maggio. L’avviso pubblico &#8220;Più futuro per i giovani, più sviluppo per l&#8217;Italia&#8221; è sul sito Portalavoro.</p>
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		<title>Grazie Signor Del Piero</title>
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		<pubDate>Mon, 14 May 2012 08:15:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sergio Ragone</dc:creator>
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		<category><![CDATA[calcio]]></category>
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		<description><![CDATA[<p><img src="http://www.trentamag.com/wp-content/themes/RIVEDERE_TheStyle/timthumb.php?src=http://www.trentamag.com/wp-content/uploads/2012/05/20120514-101547.jpg&amp;h=200&amp;w=300&amp;zc=1"/></p>Non finisce solo l&#8217;esperienza di giocatore in Italia per Alessandro Del Piero. No. Quell&#8217;ultimo abbraccio del suo stadio, di tutti i tifosi che nel mondo hanno sorriso e pianto commossi quando il Capitano della Juventus ha lasciato il campo dopo aver fatto un gol dei suoi, alla Del Piero, porta con se un senso di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.trentamag.com/wp-content/themes/RIVEDERE_TheStyle/timthumb.php?src=http://www.trentamag.com/wp-content/uploads/2012/05/20120514-101547.jpg&amp;h=200&amp;w=300&amp;zc=1"/></p><blockquote><p><em>Non finisce solo l&#8217;esperienza di giocatore in Italia per Alessandro Del Piero. No. Quell&#8217;ultimo abbraccio del suo stadio, di tutti i tifosi che nel mondo hanno sorriso e pianto commossi quando il Capitano della Juventus ha lasciato il campo dopo aver fatto un gol dei suoi, alla Del Piero, porta con se un senso di durezza e di fermezza.</em></p></blockquote>
<p>Con il numero 10 si chiude un&#8217; epoca del calcio ed una lunga, intensa, stagione italiana. Per molti lui é esempio di vita  fuori e dentro lo stadio.  Per i tanti Del Piero é il capitano silenzioso e talentuoso che ha portato con mano la sua Juve e la sua storia attraverso le gioie ed il profondissimo dolore.</p>
<p>Ricorderemo sempre e per sempre l&#8217;infortunio di Udine e la rinascita a Bari, l&#8217;omaggio del Bernabeu e quel gol sbagliato agli europei vinti da quello che sarebbe stato il suo futuro compagno di squadra, David Trezeguet.</p>
<p>L&#8217;Italia deve tanto a questo campione di normalità, di serenità, di concretezza che ha scelto la famiglia e l&#8217;impegno al divismo e alle copertine patinate. Un campione lo si riconosce da questo, non solo da quello che, placido, cantava De Gregori. L&#8217;Italia del pop e delle esagerazioni, degli scandali e della cronaca da cassonetto, ha visto crescere e diventare grande uno dei suoi figli in un mondo duro, difficile ed acerbo.</p>
<p>Da oggi e per il tempo che verrà impegniamoci ad essere tutti piú Del Piero e andiamo in giro a raccontare con orgoglio e dolcezza, la storia di un uomo che ci ha resi migliori con la sua normalità. Ne abbiamo bisogno per tornare ad essere grandi, per non rimanere piú in questa serie B che mortifica i nostri migliori talenti e che glorifica la mediocrità che ci invade le ore, i minuti, i secondi.</p>
<p>Grazie Signor Del Piero, grazie per avermi insegnato a tirare la palla in un modo diverso e per avermi fatto comprendere che solo il sudore può rendermi all&#8217;altezza dei miei sogni. Capitano lo sarai per sempre, numero 10 non piú, ma quella terza stella, che quel pezzo di mondo cosí lontano e diverso da te vuole raccontare come peccato, per molti sei tu. </p>
<p>Ed é il miglior messaggio che tu trentenne potevi dare a noi e a quei giovani italiani figli di un tempo ed un destino minore ma che non si arrendono. Mai.</p>
<p><a href="http://www.trentamag.com/wp-content/uploads/2012/05/20120514-101547.jpg"><img src="http://www.trentamag.com/wp-content/uploads/2012/05/20120514-101547.jpg" alt="20120514-101547.jpg" class="alignnone size-full" /></a></p>
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		<title>Mamma, archeologa e anche no.</title>
		<link>http://www.trentamag.com/2012/05/13/mamma-archeologa-e-anche-no/</link>
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		<pubDate>Sun, 13 May 2012 12:51:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Astrid Deredita</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p><img src="http://www.trentamag.com/wp-content/themes/RIVEDERE_TheStyle/timthumb.php?src=http://www.trentamag.com/wp-content/uploads/2012/05/dsc_07692.jpg&amp;h=200&amp;w=300&amp;zc=1"/></p>Auguri a chi si divide tra biberon e scarpe antinfortunistiche, a chi va in cantiere col pancione e a chi ci vorrebbe andare ma non può. Alle archeologhe che fanno da babysitter ai bimbi delle colleghe al lavoro, a quelle che hanno dovuto cambiare vita ma hanno ancora la pelle d’oca quando sentono l’odore di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.trentamag.com/wp-content/themes/RIVEDERE_TheStyle/timthumb.php?src=http://www.trentamag.com/wp-content/uploads/2012/05/dsc_07692.jpg&amp;h=200&amp;w=300&amp;zc=1"/></p><blockquote><p><em>Auguri a chi si divide tra biberon e scarpe antinfortunistiche, a chi va in cantiere col pancione e a chi ci vorrebbe andare ma non può.<br />
</em></p></blockquote>
<p>Alle archeologhe che fanno da babysitter ai bimbi delle colleghe al lavoro, a quelle che hanno dovuto cambiare vita ma hanno ancora la pelle d’oca quando sentono l’odore di erba e terra bagnata, a chi ha lasciato secchi e stazione totale senza rimpianti. Buona festa alle mamme delle archeologhe e a chi figli non ne ha e nemmeno ci pensa, perché la maternità è scelta personale e consapevole anche se qualcuno vuole farci credere <a href="http://roma.repubblica.it/cronaca/2012/05/13/news/oggi_marcia_per_la_vita_contro_l_aborto_opposizione_patrocinio_del_comune_scandalo-35038842/" target="_blank">il contrario</a>.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-5193" title="dsc_07692" src="http://www.trentamag.com/wp-content/uploads/2012/05/dsc_07692.jpg" alt="" width="1014" height="678" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<script src="http://connect.facebook.net/en_US/all.js#xfbml=1"></script><fb:like href="http%3A%2F%2Fwww.trentamag.com%2F2012%2F05%2F13%2Fmamma-archeologa-e-anche-no%2F" send="true" width="450" show_faces="true" font=""></fb:like>]]></content:encoded>
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		<title>Metti Grillo (e i grillini) una sera in tv</title>
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		<pubDate>Fri, 11 May 2012 07:48:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca Minonne</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politic's]]></category>
		<category><![CDATA[grillini]]></category>
		<category><![CDATA[grillo]]></category>
		<category><![CDATA[piazza pulita]]></category>
		<category><![CDATA[serviziopubblico]]></category>
		<category><![CDATA[tv]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><img src="http://www.trentamag.com/wp-content/themes/RIVEDERE_TheStyle/timthumb.php?src=http://www.trentamag.com/wp-content/uploads/2012/05/beppe_grillo_5_stelle.jpg&amp;h=200&amp;w=300&amp;zc=1"/></p>Il primo turno delle amministrative 2012 segna il &#8220;boom&#8221; del movimento 5 stelle, che supera il PDL in molte regioni, ottiene un sindaco a Serago e va al ballottaggio a Parma, Budrio e Comacchio. Così molti grillini approdano nei talkshow, ma Grillo &#8220;vieta&#8221; ulteriori partecipazioni in tv. [View the story "Metti Grillo (e i grillini) [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.trentamag.com/wp-content/themes/RIVEDERE_TheStyle/timthumb.php?src=http://www.trentamag.com/wp-content/uploads/2012/05/beppe_grillo_5_stelle.jpg&amp;h=200&amp;w=300&amp;zc=1"/></p><blockquote><p><em>Il primo turno delle amministrative 2012 segna il &#8220;boom&#8221; del movimento 5 stelle, che supera il PDL in molte regioni, ottiene un sindaco a Serago e va al ballottaggio a Parma, Budrio e Comacchio. Così molti grillini approdano nei talkshow, ma Grillo &#8220;vieta&#8221; ulteriori partecipazioni in tv.</em></p></blockquote>
<p><script src="http://storify.com/framino/metti-grillo-e-i-grillini-una-sera-in-tv.js"></script><noscript>[<a href="http://storify.com/framino/metti-grillo-e-i-grillini-una-sera-in-tv" target="_blank">View the story "Metti Grillo (e i grillini) una sera in tv" on Storify</a>]</noscript></p>
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		<title>Soul Kitchen: Se la pace si ottiene attorno ad un bicchiere</title>
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		<pubDate>Thu, 10 May 2012 06:57:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniel Romano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Innoventure]]></category>
		<category><![CDATA[kitchen]]></category>
		<category><![CDATA[soul]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
		<category><![CDATA[Wine]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><img src="http://www.trentamag.com/wp-content/themes/RIVEDERE_TheStyle/timthumb.php?src=http://www.trentamag.com/wp-content/uploads/2012/05/20120510-085718.jpg&amp;h=200&amp;w=300&amp;zc=1"/></p>Il vino è universalmente noto come un simbolo di convivialità e socialità. Il suo uso nel contesto di un pasto comunitario crea tra i commensali una complicità immediata che rende più facili le relazioni sociali ed in generale l&#8217;assunzione di vino rende più disposti ad ascoltare le ragioni degli altri. Del resto, come amava ripetere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.trentamag.com/wp-content/themes/RIVEDERE_TheStyle/timthumb.php?src=http://www.trentamag.com/wp-content/uploads/2012/05/20120510-085718.jpg&amp;h=200&amp;w=300&amp;zc=1"/></p><blockquote><p><em>Il vino è universalmente noto come un simbolo di convivialità e socialità. Il suo uso nel contesto di un pasto comunitario crea tra i commensali una complicità immediata che rende più facili le relazioni sociali ed in generale l&#8217;assunzione di vino rende più disposti ad ascoltare le ragioni degli altri. Del resto, come amava ripetere Alexander Fleming, “La penicillina cura gli uomini, il vino li rende felici”</em></p></blockquote>
<p>E&#8217; a queste parole che deve aver pensato <strong>Andrew</strong><strong> Maidment</strong>, capo della rappresentanza europea di <a href="http://www.winesofargentina.org/">&#8220;Wines of Argentina&#8221;</a>, nel proporre ad alcuni produttori di vino del Kent un accordo commerciale carico di significato politico e simbolico: unire il Know-how inglese con la materia prima argentina e creare il primo vino anglo-argentino nel trentennale  della guerra anglo-argentina per le Falkland-Malvinas.</p>
<p>L&#8217;idea ha entusiasmato <strong>Frazer</strong><strong> Thompson</strong>, direttore della notissima casa vinicola inglese di <a href="http://www.chapeldown.com/Default.aspx">Chapel Down</a>. Così 3 tonnellate di uva Malbec hanno preso letteralmente il volo da Mendoza, zona di culto dell&#8217;enologia argentina, per raggiungere Tenderden, nel Kent.</p>
<p>Il risultato è il Chapel Down Malbec, “An English Salute” secondo quanto riporta l&#8217;etichetta, la cui vendita doveva iniziare lo scorso 17 Aprile, data in cui cadeva l&#8217;annuale <a href="http://malbecworldday.com/index.php/news">Malbec World Day</a>, manifestazione enologica che unisce trasversalmente gli appassionati di Malbec di tutto il mondo. Doveva, perché la ben congegnata operazione politico-commerciale è stata stoppata dai rigidi regolamenti europei in materia di produzione vinicola. Secondo le leggi comunitarie infatti la filiera produttiva di un vino deve essere interamente europea mentre le uve del Malbec inglese sono state importate dall&#8217;Agentina e non coltivate nella terra di Albione. Per ironia della sorte il regolamento europeo impone che il Chapel Down Malbec non può essere nemmeno chiamato vino ma “bevanda alcolica a base di frutta” e non può essere assolutamente venduto sul suolo europeo. La casa vinicola inglese, evidentemente e colpevolmente ignara delle regole comunitarie, ha cercato di rimediare in extremis alla brutta figura decidendo di regalare le circa 1300 bottiglie già prodotte ai consumatori che compreranno i famosi “Sparkling Wine” fieramente e orgogliosamente prodotti nel Kent. Morale della favola, quella che poteva essere catalogata come una costosissima defaillance della Chapel Down potrebbe trasformarsi in un enorme spot pubblicitario e rappresentare una manna per i collezionisti che non si lasceranno di certo sfuggire l&#8217;occasione di mettere le mani sul “maledetto” Malbec anglo-argentino.</p>
<p><a href="http://www.trentamag.com/wp-content/uploads/2012/05/vigneti-mendoza.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-5187" title="vigneti mendoza" src="http://www.trentamag.com/wp-content/uploads/2012/05/vigneti-mendoza.jpg" alt="" width="634" height="499" /></a></p>
<p>La vicenda, aldilà degli aspetti più grotteschi e ironici, sottolinea una volta di più l&#8217;importanza sempre crescente della produzione vinicola argentina. Il celebre enologo francese Michel Rolland non ha esitato a definire le potenzialità del paese sudamericano “praticamente illimitate”. Il comprensorio di Mendoza, ai piedi della cordigliera delle Ande, è già oggi considerato un paradiso enologico che ha nella Valle dell&#8217;Uco il suo punto più esclusivo. Qui infatti sono collocati l&#8217;uno di fianco all&#8217;altro le proprietà di diverse personalità di spicco come la rockstar <strong>Bono</strong><strong> Vox</strong>, leader degli U2 e del  <strong>Barone</strong><strong> Benjamin</strong><strong> de</strong><strong> Rothschild</strong>, discendente di una delle più influenti e potenti famiglie nel mondo degli affari e del vino che qui ha investito in collaborazione con <strong>Laurent</strong><strong> Dassault</strong>, rampollo multimilionario e proprietario della fabbrica francese produttrice dei jet Falcon. E se volete entrare a far parte di questo mondo dorato ed esclusivo non lasciatevi sfuggire l&#8217;offerta dell&#8217;azienda italiana <a href="http://www.makiaestate.com/investment.html#/ita/unique/">Makia</a>* che mette in vendita piccoli appezzamenti a partire da 1 ettaro per diventare dei perfetti winemaker e magari trascorrere qualche piacevole ora di conversazione con la vostra rockstar preferita davanti ad un ottimo Malbec o se preferite sorseggiando una “bevanda alcolica a base di frutta”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>* Fonte: Filippo Fabbri su Vinix.com</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Tweet</strong><strong> Scriptum:</strong> #SoulKitchen è anche un hashtag su Twitter con il quale potete lasciare ulteriori commenti o suggerimenti ma non solo. Ogni post sarà l&#8217;occasione per interpretare l&#8217;hashtag in maniera differente e stimolare la fantasia di chi legge l&#8217;articolo partendo da uno spunto da noi suggerito. Questa volta il connubio tra Argentina e Inghilterra, affascinante e problematico, ci ha fatto venire in mente l&#8217;abbinamento possibile tra il Malbec Argentino e il celebre libro di Chatwin “In Patagonia”, uno dei più celebri racconti di viaggi di sempre. Noi suggeriamo quindi l&#8217;abbinamento Un vino-Un libro ma si sa che la vita e la natura di un hashtag è deciso dalla comunità quindi a voi la scelta</p>
<p>#SoulKitchen è anche un board su Pinterest ed attende solo i vostri contributi e i vostri pins</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>@Malakunin</p>
<script src="http://connect.facebook.net/en_US/all.js#xfbml=1"></script><fb:like href="http%3A%2F%2Fwww.trentamag.com%2F2012%2F05%2F10%2Fsoul-kitchen-se-la-pace-si-ottiene-attorno-ad-un-bicchiere%2F" send="true" width="450" show_faces="true" font=""></fb:like>]]></content:encoded>
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		<title>Editoria, innovazione e Sud. Intervista con Ciro Pellegrino</title>
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		<pubDate>Tue, 08 May 2012 12:33:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sergio Ragone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Media Club]]></category>
		<category><![CDATA[giornalismo]]></category>
		<category><![CDATA[innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[media]]></category>
		<category><![CDATA[mezzogiorno]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><img src="http://www.trentamag.com/wp-content/themes/RIVEDERE_TheStyle/timthumb.php?src=http://www.trentamag.com/wp-content/uploads/2012/05/ciros.jpg&amp;h=200&amp;w=300&amp;zc=1"/></p>Lui è Ciro Pellegrino, giornalista, blogger, napoletano e animatore in rete della grande battaglia contro laprecarietà dei giornalisti. Co-autore del libro “Il Casalese” ci parla di editoria, innovazione, Mezzogiorno e futuro del giornalismo. Che mi dici del giornalismo a sud? Una grande tradizione, basta scorrere la storia del Novecento per rendersene conto. Al tempo stesso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.trentamag.com/wp-content/themes/RIVEDERE_TheStyle/timthumb.php?src=http://www.trentamag.com/wp-content/uploads/2012/05/ciros.jpg&amp;h=200&amp;w=300&amp;zc=1"/></p><blockquote><p><em>Lui è <a href="http://social-media-people.comunita.unita.it/2012/05/08/mezzogiorno-editoria-ed-innovazione-secondo-ciro-pellegrino/twitter.com/ciropellegrino">Ciro Pellegrino</a>, giornalista, <a href="http://social-media-people.comunita.unita.it/2012/05/08/mezzogiorno-editoria-ed-innovazione-secondo-ciro-pellegrino/www.giornalisticamente.net/blog">blogger</a>,  napoletano e animatore in rete della grande battaglia contro  laprecarietà dei giornalisti. Co-autore del libro “Il Casalese” ci parla  di editoria, innovazione, Mezzogiorno e futuro del giornalismo.</em></p></blockquote>
<p><strong>Che mi dici del giornalismo a sud?</strong><br />
Una grande tradizione, basta scorrere la storia del Novecento per  rendersene conto. Al tempo stesso un contesto difficile e pericoloso, se  solo pensiamo alla scia di sangue che in Italia, soprattutto in Sicilia  e in Campania, ha visto cadere cronisti come Alfano, Spampinato, Siani.  E nonostante fortunatamente quella terribile stagione di omicidi sembra  essere una cosa passata, ci troviamo avanti ogni giorno a notizie di  intimidazioni ai danni di professionisti il cui unico obiettivo è solo  trovare notizie.</p>
<p><strong>Ed i giornalisti?</strong><br />
I nomi noti del giornalismo meridionale li conosciamo tutti: sono quelli  televisivi, quelli che si occupano di sport, in particolare, argomento  caro agli italiani. Poi c’è una schiera nutrita di cronisti “anonimi”  che fanno il loro mestiere in redazione, anzi in molti casi fuori dalla  redazione perché non hanno un contratto di lavoro e tengono in piedi la  “baracca” dell’informazione locale. Sono la spina dorsale del  giornalismo del sud,  spesso quando hanno la possibilità di poterlo  dimostrare nascono importanti inchieste, libri, documentari. Il problema  è proprio quello: dare loro la possibilità di emergere.</p>
<p><strong>Con altri sei autore di un libro molto discusso, “Il  Casalese” oggetto anche di una diffida da parte della famiglia dell’On  Cosentino rigettata dal Giudice. Un lavoro giornalistico coraggioso o  semplicemente di emulazione del più noto Gomorra?</strong><br />
Direi giornalismo, senza aggettivi. Quando abbiamo scritto Il Casalese   non pensavamo di essere coraggiosi e non lo pensiamo nemmeno ora,  nonostante la vicenda giudiziaria che ci vede in tribunale contro la  famiglia di Nicola Cosentino che ci chiede 1,2 milioni di euro di  risarcimento. Il modello è diverso da quello di Gomorra: nel Casalese ci  sono nomi e cognomi, atti giudiziari, fatti e circostanze; la  suggestione è ridotta ai minimi termini com’è giusto e corretto che sia  in un lavoro d’inchiesta collettiva come questo libro.</p>
<p><strong>Sembra chiaro un dato e cioè la crisi dell’editoria e la  necessaria svolta innovativa che questa dovrebbe prendere ma che ancora  stenta a fare.</strong><br />
ci sarebbe tanto da dire e non so nemmeno se ho tutto il quadro ben  chiaro. Posso dire “dalla mia parte” cosa vedo. Vedo una editoria,  quella italiana, che si riempie la bocca della parola innovazione e poi  consente che gli articoli possano essere pagati anche 3 miseri euro  ognuno. Vedo un sistema drogato, quello dei contributi di stato  all’editoria cartacea che ha già mostrato le sue falle e  dovrebbe  essere radicalmente rivisto e “asciugato” in termini di impegno  economico. Vedo una crisi di vendita ma al tempo stesso un disimpegno  delle istituzioni nelle campagne di lettura dei quotidiani. L’Italia è  uno dei pochi paesi europei che conosco in cui chi non legge un giornale  o non vede un telegiornale non prova vergogna. Ora si scarica l’intera  dieta informativa sul web. Ma nemmeno lì vedo un progetto realmente  sostenibile. E quindi, aspettando di trovare il modello giusto, vogliamo  preoccuparci di come tornare a far amare la lettura – dei libri, dei  giornali – in Italia? La scuola e l’università hanno responsabilità  pesantissime, in tutto questo.</p>
<p><strong>Innovazione vuol dire anche social media. Twittere Facebook che mezzogiorno raccontano?</strong><br />
Raccontano  un sud “ribelle”. Ma solo sui social network. Il  clicktivism: basta un like su Fb o un retweet su twitter per esaurire  l’azione politica di molti. Sono abbastanza pessimista (anche abbastanza  qualunquista dicendo così, mi rendo conto). Bisogna scavare molto per  “costruire” una rete di contatti sui social che restituiscano anche  l’altro Sud, quello dei ricercatori precari, quello degli attivisti  anticamorra che lottano nei beni confiscati contro tutto e tutti, quello  dei giornalisti con la schiena dritta poco preoccupati di sembrare  buoni per tutte le stagioni (e per tutti gli editori pronti a pagare).</p>
<p><strong>E tu come usi i socialmedia e perchè?</strong><br />
Li uso tanto. Twitter e Facebook anzitutto. Per me sono una finestra su  un mondo che devo guardare altrimenti non potrei raccontarlo. Ecco, sono  una finestra: alla fine quel panorama stufa, quindi meglio tenersi  altre finestre da guardare. E anzi, meglio ancora in molti casi per un  giornalista socchiudere la finestra e aprire la porta, uscire e andare  in giro a capire, chiedere. È fondamentale.</p>
<p><strong>In rete c’è anche il lavoro del coordinamento dei giornalisti precari grazie a Facebook. Ma rimane  solo li l’azione?</strong><br />
Parlerei di coordinamenti, al plurale: ce ne sono a napoli, veneto,  roma,  friuli, bologna eccetera. Ovviamente i social ci servono appunto  per fare rete e coordinare le nostre azioni. Ma l’azione è concreta e  quotidiana: tutti i giorni coi colleghi che operano sui territori, tutti  i giorni a tentare di stanare schifezze varie (le testate che non  pagano, i giornalisti intimiditi) e anche costruire un’alternativa  legislativa, penso all’equo compenso e alle leggi regionali in materia  di editoria che in alcune regioni stiamo costruendo coi Corecom. Nel  caso napoletano c’è anche un’altra cosa: noi abbiamo rilevato un bene  confiscato alla camorra e fra mille problemi, economici e anche  ambientali (intimidazioni) stiamo cercando di aprire la “Casa del  giornalista” ai Quartieri Spagnoli.</p>
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		<title>Hollande il &#8220;normale&#8221; per voltare pagina</title>
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		<pubDate>Mon, 07 May 2012 09:08:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianni Pittella</dc:creator>
				<category><![CDATA[Rue wiertz'60]]></category>
		<category><![CDATA[europa]]></category>
		<category><![CDATA[Francia]]></category>
		<category><![CDATA[hollande]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><img src="http://www.trentamag.com/wp-content/themes/RIVEDERE_TheStyle/timthumb.php?src=http://www.trentamag.com/wp-content/uploads/2012/04/Francois-Hollande_2116661b.jpg&amp;h=200&amp;w=300&amp;zc=1"/></p>&#8221;Con l&#8217;ascesa di un socialista &#8221;normale&#8221; all&#8217;Eliseo la Francia e l&#8217;Europa voltano pagina&#8221;. Cosi&#8217; il vicepresidente vicario del Parlamento europeo, Gianni Pittella, commenta l&#8217;affermazione di François Hollande al ballottaggio per le presidenziali francesi. Al neo presidente si presenta l&#8217;opportunita&#8217; di riaprire il cantiere europeo, tendendo la mano alle nuove aperture della Germania sulla strada del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.trentamag.com/wp-content/themes/RIVEDERE_TheStyle/timthumb.php?src=http://www.trentamag.com/wp-content/uploads/2012/04/Francois-Hollande_2116661b.jpg&amp;h=200&amp;w=300&amp;zc=1"/></p><blockquote><p><em>&#8221;Con l&#8217;ascesa di un socialista &#8221;normale&#8221; all&#8217;Eliseo la Francia e l&#8217;Europa voltano pagina&#8221;. Cosi&#8217; il vicepresidente vicario del Parlamento europeo, Gianni Pittella, commenta l&#8217;affermazione di François Hollande al ballottaggio per le presidenziali francesi. </em></p></blockquote>
<p>Al neo presidente si presenta l&#8217;opportunita&#8217; di riaprire il cantiere europeo, tendendo la mano alle nuove aperture della Germania sulla strada del rafforzamento della governance politica  e con il rifiuto dell&#8217;austerity senza sviluppo Hollande ha vinto sulla spinta di un&#8217;alleanza tra ceto medio e classi popolari che punta a uscire dal tunnel della crisi con un&#8217;idea di societa&#8217; solidale, aperta, interclassista e internazionalizzata e non con la chiusura dell&#8217;economia e delle frontiere proposta dalla destra, in difesa di una &#8221;grandeur&#8221; nazionale ormai inadeguata a governare le dinamiche globali che investono le nostre democrazie.</p>
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